Gianluca Pugnaloni

Settore disciplinare: 
Saxofono
Giorni di lezione: 
martedì
mercoledì

Gianluca Pugnaloni ha studiato al Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro con Federico Mondelci diplomandosi con il massimo dei voti e si è perfezionato con Serge Bichon e Jean Marie Londeix.  Già dagli ultimi anni di studio inizia a svolgere una intensa attività concertistica in Italia e all'estero (Inghilterra e Francia) con diverse formazioni da camera.
In questo periodo con il Saxophone Ensemble diretto da F. Mondelci incide un disco per la Edipan con musiche di giovani autori italiani contemporanei; lo stesso programma viene trasmesso in diretta radiofonica su Radiouno nell'ambito della rassegna RAI - Festival Nuova Musica Italiana.
Ha conseguito il Master in Filologia musicale e prassi esecutiva presso la Facoltà di Musicologia di Cremona e ha seguito corsi e seminari tenuti da Antony Pay per la musica da camera e da Alun Francis e Julius Kalmar per la direzione d'orchestra.

Premiato in diversi concorsi di esecuzione musicale, ha collaborato con l'Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l'Orchestra Regionale del Lazio, l'Orchestra Filarmonica Marchigiana e l'Orchestra Sinfonica delle Marche suonando sotto la direzione di L. Jia, G. Gaslini, C. Franci (Teatro Argentina di Roma, Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, Teatro Pergolesi di Jesi...).

E' fondatore del Lost Cloud Quartet con il quale ha dedicato gran parte della sua attività allo studio e all'esecuzione di nuove opere musicali, in stretta collaborazione con alcuni fra i più importanti compositori del nostro tempo.

Ha curato numerose prime assolute o italiane, tra cui quelle di Rasch di Franco Donatoni, To planets and to flowers di Giacomo Manzoni, Pim sta per parlare di Paolo Perezzani, New York Counterpoint di Steve Reich e il Saxophone Quartet di Philip Glass.

Di particolare rilievo la collaborazione artistica con Salvatore Sciarrino concretizzatasi nelle opere La bocca, i piedi, il suono per 4 sax solisti e 100 sax in movimento, dedicata al quartetto, Studi per l'intonazione del mare per voce, 4 sax solisti, 4 flauti solisti, percussioni, un'orchestra di 100 sax e un'orchestra di 100 flauti, Pagine e Canzoniere da Scarlatti per quartetto di saxofoni.  Dello stesso autore ha eseguito le musiche de La terribile e spaventosa storia del principe di Venosa e della bella Maria, messo in scena nell'ambito della Settimana Musicale Senese con Amii Stewart e Mimmo Cuticchio.
Di queste opere ha curato la prima registrazione mondiale con le etichette Col legno, Stradivarius e Zig Zag Territoires ottenendo i massimi riconoscimenti dalla critica specializzata italiana e straniera (Amadeus, Diapason, Cd Classics, Le Monde de la Musique, Repertoire, Musica, Classic Voice, Suono, The Gramophone).

RadioTre ha dedicato al Lost Cloud Quartet uno spazio nella trasmissione Piazza Verdi, nella quale il quartetto ha rilasciato un'intervista e si è esibito in diretta radiofonica.

Nel 2004 con l'Ensemble Algoritmo diretto da Marco Angius ha inciso un cd di musiche di Nadir Vassena per l'etichetta Altrisuoni.

Ha inaugurato il 40° Festival di Nuova Consonanza eseguendo all' Auditorium Parco della Musica di Roma il Canticum Novissimi Testamenti di Luciano Berio, trasmesso in diretta da RadioTre e recensito entusiasticamente dalla critica.

Recentemente ha partecipato al XVI Ciclo de Conciertos de Música Contemporánea di Buenos Aires in quello che è considerato il più importante festival di musica contemporanea dell'America Latina.

Nel corso della sua carriera ha tenuto concerti in importanti sale concertistiche e per prestigiose istituzioni musicali quali RAI, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Accademia Chigiana, Accademia Filarmonica Romana, Salzburger Festspiele, Festival d'Automne à Paris, Hebbel Theater di Berlino, Festival Les Amplitudes, Société de Concerts La Chaux-de-Fonds, Teatro Argentino de La Plata, Teatro San Martin e Usina del Arte di Buenos Aires, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Olimpico di Roma, Teatro Regio di Torino, Teatro Argentina di Roma, Festival delle Nazioni, Bologna Festival, Romaeuropa Festival, Nuova Consonanza, Auditorium Parco della Musica, Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, Itinera Festival, Amici della Musica di Palermo, Filarmonica Laudamo, Amici di Palazzo Pitti, Estate Musicale Sorrentina. Ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI, RAI SAT, Radio France, BBC, Tele+Classica, Videomusic, Radio Suisse Romande, Sveriges Radio, Telemontecarlo, RTSI, Deutschlandradio.

Vincitore del concorso nazionale per l'insegnamento nei conservatori, è titolare della cattedra di Saxofono al Conservatorio "L. Campiani" di Mantova.

Numerosi suoi allievi risultano vincitori di concorsi di esecuzione musicale.

 

E S T R A T T O    R A S S E G N A    S T A M P A   (Lost Cloud Quartet)

“Alla serata parteciperanno i migliori solisti che si possano avere, senza i quali sarebbe frustrante accostarsi alla musica d’oggi.”

Salvatore Sciarrino - Corriere dell’Umbria

 

“…The Lost Cloud Quartet is formidable.”

Ivan Moody - The Gramophone

 

“… 38 minuti e 34 secondi di musica che incanta, che prende la gola con la rarefazione estrema o con l'estrema, momentanea, acutezza di singoli suoni. Sciarrino parla di «iniziazione al naturalismo contemporaneo» a proposito di questo suo lavoro. Noi preferiamo attenerci alla meraviglia dei suoni e alla loro autonomia. E commuoverci per la bellezza dell'interpretazione del Lost Cloud Quartet e della moltitudine pensante degli altri cento protagonisti. Immenso.”

Mario Gamba – Il Manifesto 

 

“I sassofonisti del Lost Cloud Quartet e le armature dei Paladini di Francia dell’Opera dei Pupi sembrano usciti da una stessa fucina: stesso colore, stessi bagliori sotto le frecciate dei riflettori, stesso fascino, stessa immediata cattura del pubblico… subito hanno dimostrato d’esser fatti gli uni per gli altri, pronti ad illuminarsi reciprocamente, a mediare in uno spirito tra naif e colto … I quattro sassofonisti (Bontempo, Sbaffi, Berdini, Pugnaloni) si rivelano straordinari interpreti, alternando impasti degni dei Four Brothers di Woody Herman a situazioni inusitate e in qualche caso innovative.”

Virgilio Celletti - Avvenire

 

“Un disco che il Lost Cloud Quartet esegue in modo mirabile, ponendo grande attenzione al michelangiolesco rapporto tra pieno/vuoto che, in questo lavoro, costituisce l’essenza del pensiero sciarriniano.   (*****)”                                                                                          

Carmelo Di Gennaro - Classic Voice

 

“…Splendidamente eseguita dagli stessi interpreti della prima assoluta, con in testa Leonardo Sbaffi, Marco Bontempo, Gianluca Pugnaloni e Daniele Berdini, i formidabili componenti del Lost Cloud Quartet…”

Giuseppe Rossi - Cd Classics

 

“…interprétation somptueuse, où la perfection des solitarires solistes (se) joue (de) avec la puissante incertitude des masses. Recommandé”

Jean Vermeil - Repertoire

 

...un spectacle ravissant, d’une force et d’une qualité artistique rares. On vous conte la Terrible et effrayante histoire du prince de Venosa et de la belle Maria d’une manière magistrale, émouvante. Les saxophones et la voix de Carola Gay, l’art délié des manipulateurs, tout est pur enchantement, raffinement bouleversant.”

Le Figaro

 

“è stato un evento affascinante e fantastico. Il suono ti sorprende ed incanta: entra dalla porta invisibile che è in ognuno di noi.”

Marina Mahler

 

“… I nove solisti, tutti magnifici, sfoggiano intanto virtuosismi strumentali imprevedibili, non fini a se stessi, ma parte integrale del racconto… Molti applausi, clima di entusiasmo e soddisfazione.”

Sandro Cappelletto - La Stampa

 

“Nitida l’esecuzione che può avvalersi di solisti quali Marco Bontempo, Leonardo Sbaffi, Daniele Berdini, Gianluca Pugnaloni per i sax, Manuel Zurria, Michele Marasco, Mario Caroli, Giampaolo Pretto per i flauti, di Jonathan Faralli alle percussioni sotto la direzione di Marco Angius. (*****) ”

Cesare Fertonani - Amadeus

 

“Nuova Consonanza apre la sua quarantesima stagione al Parco della Musica con un bellissimo concerto. Eccellenti esecuzioni di Angius con il Lost Cloud Quartet…”

Michelangelo Zurletti - La Repubblica

 

 “pubblico numeroso, e letteralmente conquistato da una musica che pure si pone come ultimo obiettivo quello di essere accattivante.”

Virgilio Celletti - Avvenire

 

“… musiche di scena affidate ai sassofonisti del Lost Cloud Quartet, e alla voce della splendida Amii Stewart… Tantissimi gli applausi a Cuticchio e la sua compagnia, a Sciarrino e ai suoi interpreti.”

Erasmo Valente - l'Unità

 

“… uno stimolante incontro che ha sortito l’assorta attenzione del pubblico, prodigo di consensi per i due autori, per Amii Stewart e per il Lost Cloud Quartet.”

Sara Patera - Pianotime

 

“Gli applausi, il successo e la felicità del pubblico, soprattutto di adulti ma con una bimbetta in prima fila dagli occhi sgranati ve li lascio immaginare.”

Alberto Cantù - Il Giornale

 

“… uno spettacolo sorprendente che ha tenuto il pubblico teso dall'inizio alla fine. Ogni intervento appariva perfettamente sincronizzato … la musica di Sciarrino interpretata dal quartetto di sassofoni Lost Cloud Quartet (bravi tutti)... uno spettacolo sintetico, essenziale, un capolavoro di equilibrio … Con pieno successo. Senza riserve.”

Landa Ketoff - La Repubblica

 

“Successo al Teatro Al Massimo. La musica di Sciarrino … è deliziosa nel suo adagiarsi sulla musica di Scarlatti o dello stesso Gesualdo … Perfette le esecuzioni del Lost Cloud Quartet. Pubblico divertito e pronto ad applaudire.

Piero Violante - La Repubblica

 

“Sciarrino intorno ad essa tesse i suoi materiali utilizzando le strutture classiche … trascritte per quartetto in forma disseccata … procurando effetti d’ostinato in stile rock duro, riprodotti ad hoc dalle ance dei sax. Questo particolare linguaggio musicale, … viene eseguito … dal Lost Cloud Quartet (quattro sax con l’anima di Marco Bontempo, Leonardo Sbaffi, Daniele Berdini, Gianluca Pugnaloni). … Successo a Messina e Palermo … tanti e calorosi sono stati gli applausi.”

Laura Silvia Battaglia - La Sicilia

 

... spettacolo accolto con successo al teatro Al Massimo di Palermo. Nelle pagine musicali di Sciarrino c’è il giusto equilibrio tra pathos, ironia e armonia, restituita dal Lost Cloud Quartet.”

Il Trovatore

 

raccontato in musica con il solo espediente dell’impasto timbrico di quattro sassofoni che reinventano frammenti madrigalistici gesualdiani e sonatistici scarlattiani. Il risultato è sorprendente ma mai arbitrario e temerario … Il pubblico ha accolto lo spettacolo con grande soddisfazione.”

Lorenzo Tozzi - Il Tempo

 

“Dapprima gradevole e fluente, la musica diventa via via nervosa e ossessiva, con una pulsazione ritmica quasi rock. Salvatore Sciarrino sottolinea così, con quattro sax, voce e percussione che eseguono trascrizioni da Carlo Gesualdo e Domenico Scarlatti e pagine sue, il precipitare verso la tragedia della Terribile e spaventosa storia del principe di Venosa e della bella Maria. Spettacolo da vedere con animo di fanciullo: sgranando gli occhi davanti al meraviglioso teatrino dipinto, ridendo, palpitando d’emozione e di paura. Lo propongono la “Filarmonica” e” Musica per Roma” al Teatro Olimpico. Caldi applausi l’altra sera alla prima.”

Il Messaggero

 

“C’erano gli sfavillanti sassofoni-soprano-contralto-tenore-baritono del Lost Cloud Quartet. …mentre la festa degli applausi era accompagnata (ancora) dagli estri musicali di Sciarrino.”

Mya Tannenbaum - Corriere della Sera

 

“… il gruppo possiede innanzitutto una coesione sonora così grande da essere straordinaria, inoltre è in grado di comunicare le sensazioni di un repertorio non sempre decifrabile al primo ascolto ... segnaliamo Vue sur les jardins interdits di Pousseur, astratto con citazioni rinascimentali e Xas di Xenakis fortissimo ed impegnativo, ricco di fisicità, percorso da segni vigorosi d’energia, che ha concluso con successo l’apprezzata performance del quartetto.”

Raffaele Felice Gallo

 

“… il programma proposto prevedeva l’esecuzione di difficili brani di maestri affermati come Xenakis, Donatoni, Manzoni e Pousseur ... Le difficoltà strumentali sono state felicemente superate dai bravi componenti del quartetto, che hanno dimostrato un ottimo affiatamento e hanno trascinato il folto pubblico ad una partecipazione emotiva intensa e convinta.”

Renzo Cresti

 

Il Lost Cloud Quartet si è apprezzato per la precisione e per la tecnica agguerrita ed ha dimostrato di affrontare questo repertorio con percepibile lucidità.

Ne è derivata preziosa chiarezza per l’ascoltatore, condotto dalle suggestioni timbriche di Faraotti alle pulsazioni nervose di Donatoni, fino alle furbe rivisitazioni di Sciarrino, sorta di piacevole “promenade” sulla storia. Molti applausi.

Andrea Zaniboni - Gazzetta di Mantova

 

Dal pianissimo iniziale di Henry Pousseur all’affascinante atmosfera di “Who cares?” nell’elaborazione di Salvatore Sciarrino si è dipanato il discorso dedicato dal Lost Cloud Quartet ad una rigorosa ed efficace esplorazione delle potenzialità espressive del sassofono. Marco Bontempo (sax soprano), Leonardo Sbaffi (sax contralto), Daniele Berdini (sax tenore) e Gianluca Pugnaloni (sax baritono) hanno portato al Bibiena una meticolosa lettura delle radici della ricerca musicale inerente le sorprendenti potenzialità del loro comune strumento. Dando prova di indiscusse capacità tecniche e interpretative. L’esposizione equilibrata e l’abile distribuzione degli effetti sonori, dal colore cangiante del timbro agli slap percussivi, sono risultati i dati salienti di un’esibizione che ha rappresentato un valido contributo sulla via della comprensione e della diffusione della musica contemporanea.

La voce di Mantova

 

E bravi sono i sax del Lost Cloud Quartet…

Roberto Verti – Il Resto del Carlino

 

 

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