Propedeutica 2003
I pianisti suonano l’Universo
Autori ed esecutori:
Benedetta Agostini (IV elementare)
Federica Avanzini (III elementare)
Andrea Cavalmoretti (III elementare)
Rossella Melara (IV elementare)
Susanna Micheli (V elementare)
Percorso didattico a cura di Ilaria Gionfra
Registrazione, Editing: Maurizio Carrettin
I pianisti suonano l’Universo è il risultato di un percorso di esplorazione, ascolto e improvvisazione/composizione collettiva svoltosi nell’ambito del laboratorio del corso di propedeutica del pianoforte attivato nell’a. s. 2002-2003 presso il Conservatorio di Mantova.
Hanno partecipato a tale laboratorio gli autori ed esecutori del brano guidati dalla loro insegnante Ilaria Gionfra. Le fasi di lavoro che hanno portato all’elaborazione del brano si possono così riassumere: esplorazione del pianoforte e successiva traduzione grafica di tipo analogico delle sonorità emerse; scoperta e analisi delle qualità del suono e del rapporto tra gesto e suono prodotto; attività di improvvisazione e composizione collettiva volte a organizzare in strutture formali definite il materiale sonoro ricavato dalla precedente esplorazione; ascolto e analisi del Secondo quartetto per archi di I. Stravinsky e successiva trasposizione al pianoforte sulla base delle analogie rilevate all’ascolto tra alcune sonorità degli archi in Stravinsky e quelle scoperte al pianoforte; sviluppo e conclusione del brano sulla scorta delle considerazioni formali emerse dalle precedenti attività e delle immagini simboliche scaturite nella fase di trasposizione al pianoforte; da qui anche l’assegnazione del titolo.
Il valore musicale delle attività svolte è da ricercarsi nel percorso didattico che ha portato all’elaborazione di questo prodotto musicale, prima ancora che nel prodotto musicale stesso. Tale percorso ha infatti consentito il raggiungimento di fondamentali obiettivi didattici tra cui: la capacità di ascoltare e produrre il proprio intervento musicale in relazione a quello di un gruppo; eseguire il brano senza l’ausilio di un direttore esterno; acquisire, per ricerca e scoperta, aspetti tecnico-pianistici nuovi e praticare e consolidare quelli già noti e utilizzati nel repertorio tradizionale; sviluppare un atteggiamento critico nei confronti della propria produzione musicale e di quella di gruppo; sviluppare e affinare le capacità interpretative ed espressive; scoprire la funzione della scrittura come mezzo utile di fissazione e trasmissione di un prodotto musicale per “non dimenticarci e far suonare ad altri bambini il nostro pezzo!”; infine, e non perché meno importante, la voglia e l’entusiasmo di utilizzare il proprio strumento per fare musica, ovvero per eseguire, improvvisare, comporre.
