Alfonso Gaddi, organo
Alfonso Gaddi, conseguito il diploma di maturità classica, ha frequentato il biennio di Ingegneria dell'Università di Modena e i corsi della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, diplomandosi contemporaneamente in Organo e composizione organistica presso il Conservatorio della stessa città.La sua formazione interpretativa all’organo e al clavicembalo è stata particolarmente segnata dalla lezione di L.F. Tagliavini, M. Radulescu, G. Leonhardt, T. Koopman, oltre che da quella di J.B. Christensen per il basso continuo e la musica di insieme. Ha seguito seminari inerenti diverse tematiche musicologiche, tra le quali il temperamento per gli strumenti a tastiera, tenuti da diversi docenti, tra i quali L.F. Tagliavini e M. Lindley.
Si interessa, fino dalla più giovane età, dei problemi inerenti la prassi esecutiva della musica antica secondo le modalità più autentiche desunte dall'antica trattatistica.
Specializzato nell'esecuzione del repertorio barocco, ha preso parte, in qualità di solista, ad importanti rassegne concertistiche in numerose sedi italiane, nonché in Germania, Svizzera e Francia, riportando lusinghieri commenti di pubblico e di critica, e ha fatto parte della commissione giudicatrice di diversi concorsi nazionali di esecuzione organistica.
Ha al suo attivo articoli di carattere musicologico presso riviste musicali, un saggio introduttivo sul canto gregoriano, l’opera “Sistemi musicali e temperamento, con una guida ai calcoli matematici e alla soluzione dei problemi fondamentali, grafici e procedure di programmazione del foglio elettronico”, studio di carattere teorico-matematico sull’accordatura e i temperamenti storici giudicato degno di apprezzamento dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, e una serie di seminari sulla prassi esecutiva barocca e le “Invenzioni” di J.S. Bach, che ha tenuto presso diversi Istituti musicali.
Particolarmente interessato alla sperimentazione e innovazione didattica, ha personalmente elaborato numerose nuove metodologie didattiche originali inerenti la tecnica e l’interpretazione sui differenti strumenti a tastiera, la composizione basata sull’analisi del repertorio, e la realizzazione del basso continuo seguendo la prassi più autentica ed attestata.
Presso il Conservatorio di Mantova, ove è titolare della cattedra di Organo e composizione organistica, ha ideato e svolge, tra i primi in Italia, a partire dal 1993, un programma sperimentale riconosciuto dall’Istituto Regionale di Ricerca, Sperimentazione e Aggiornamento Educativi della Lombardia e dal Ministero della Pubblica Istruzione, che amplia notevolmente il repertorio esecutivo e coinvolge gli allievi fino dai primi anni di corso nello studio dei brani organistici sulla base delle differenti convenzioni esecutive di ogni epoca.
Nella progettazione dei nuovi programmi di Triennio e Biennio superiori di Organo ha introdotto, accanto a materie tratte dai piani di studio delle migliori Istituzioni di Alta Formazione Musicale estere, numerose attività formative, molte delle quali tiene personalmente, che prevedono tra l’altro la lettura degli antichi trattati di prassi esecutiva e di basso continuo, la storia, teoria e pratica delle principali tecniche didattiche, interpretative e di memorizzazione, la pratica del repertorio a 4 mani, di insieme, e con orchestra, la musica contemporanea, la teoria e pratica dell’accordatura e del temperamento, l’improvvisazione e l’ornamentazione estemporanea, stages organologici, conferenze, ascolti guidati con raffronti interpretativi, lo studio della concezione e collocazione liturgica del repertorio bachiano, oltre alla trattazione di tematiche musicologiche.
