Lucio Campiani

Maestro Lucio CampianiBiografia e notizie estratte dalle pubblicazioni:
“Scritti in Onore di Lucio Campiani” e
“Lucio Campiani, Inventario delle Composizioni Musicali”
opere fondamentali pubblicate a cura del Conservatorio.
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"Rievocare la figura di Lucio Campiani, discepolo di Gioacchino Rossini, accademico virgiliano, compositore ecclesiastico e civile, generoso didatta, è merito del Conservatorio di Musica di Mantova intitolato a suo nome.Io sento che, ogni volta che è celebrato un maestro della musica, sono richiamati e apprezzati in egual misura tutti coloro che a quest’arte si sono votati." Claudio Gallico

Lucio Campiani, figura di riferimento quale compositore, organista, direttore d’orchestra, didatta e organizzatore, contribuì ad animare i percorsi musicali, artistici e culturali di Mantova e provincia per oltre mezzo secolo.
Nelle stesso periodo, Mantova si trovò ad assistere “in diretta” alle grandi e piccole creazioni che hanno reso così popolare il Melodramma: oltre 400 produzioni operistiche, distribuite fra il Teatro Sociale, il Teatro Regio (demolito nel 1898), il Teatro della Pace, il Teatro Andreani, il Teatro Arnoldi.
La famosa Scuola Musicale Comunale, rappresentò un’istituzione estremamente significativa grazie alla determinante presenza di Campiani quale docente e direttore della stessa. La formazione dei cantanti vi era assai curata, così pure degli strumentisti.
Ebbe molti allievi, fra i quali basti accennare alle celebri soprano Rosina Storchio e Maria Trentini, poi Roberto Remondi, Stefano Gobatti, Vittorio Norsa, Emilio Norsa, Ottorino Vertova.
Fu direttore artistico e maestro concertatore nelle stagioni liriche del Teatro Sociale, alternando la preparazione dei cantanti, della Corale e dell’Orchestra.
L’attività di Campiani a favore della Chiesa mantovana è ampiamente dimostrata dai documenti conservati nell’Archivio Storico Diocesano di Mantova, che testimoniano i molteplici incarichi affidati al musicista. Fu per un cinquantennio organista della Cattedrale e Maestro di Cappella.
Copiosissima quindi fu la sua attività compositiva nel campo della musica sacra: compose Messe, Messe da Requiem per grande orchestra, soli e coro, Vespri, Inni, Mottetti, Salmi, Litanie.
La sua produzione musicale profana è altrettanto vasta e completa: cinque Opere, Pezzi vari, Trascrizioni, Pot-pourri per pianoforte, Trii, Quartetti, Quintetti, Settimini, Sinfonie, Composizioni per organo, per pianoforte, pianoforte a quattro mani, pianoforte e strumenti, Romanze, Musica da camera, Esercizi di canto e Solfeggi. Delle sue Opere vennero pubblicate romanze e riduzioni.

1822 - il 16 settembre LUCIO CAMPIANI nasce a Frassine in provincia di Mantova da Michele Campiani e Anna Cella.
Apprende i principi musicali dal padre, professore di oboe e concertista, e dalla madre che si diletta di musica come pianista. Conosce Rossini, Paganini, Asioli, legati da cordiale amicizia al padre.
Fino a 18 anni vive a Mantova, studiando, insegnando e curando una pic­cola orchestra, per la quale scrive i primi brani strumentali.

1834 - la Congregazione Municipale di Mantova istituisce la Scuola Popolare di Musica, in tre sezioni distinte: canto con i maestri A.Facci e F.Comencini, strumenti ad Arco con il maestro C.Bignami, Strumenti a Fiato con il maestro Michele Campiani. Sede è il Palazzo Accademico, ancora oggi Sede del Conservatorio.

1840 - si trasferisce a Bologna e frequenta il Liceo Musicale diretto da Rossini, direttore “ad honorem”, che riconosce in lui doti non comuni. Esiste una lettera dello stesso Rossini indirizzata al padre Michele in cui l’allievo viene elogiato. (autografo nella Biblioteca Bertoliana di Vicenza).
Conclude gli studi di armonia, contrappunto e fuga, composizione, pianoforte, ottenendo riconoscimenti e la “Medaglia d’Oro”.
Rossini lo trattiene a Bologna, dove si perfeziona e compone il primo lavoro teatrale “Cristoforo Colombo”.

1845 - la Reale Accademia Filarmonica di Bologna lo nomina socio onorario per meriti artistici.
Torna a Mantova.

1848 - esecuzione al Teatro Sociale di Mantova dell’opera “Alberto di Saviola”

1850 - esecuzione al Teatro Sociale di Mantova dell’opera “Elvira di Valenza”

1852 - esecuzione a Mantova e Padova dell’opera “Taldo”.

1854 - esecuzione a Cremona e Milano dell’opera “Bernabò Visconti”.

1856 - Amilcare Ponchielli ne apprezza il talento e gli propone la direzione della Cappella Musicale di Bergamo. Campiani rifiuta per rimanere a Mantova.

1857 - esecuzione a Treviso dell’opera “Il Consiglio dei Dieci”

1864 - a Mantova nasce la nuova Scuola di Musica annessa all’Accademia Virgiliana. Lucio Campiani è nominato docente di canto e canto corale, prima come assistente di Antoldi, poi diventandone il successore. Vengono qui educati notevoli professionisti destinati alle rappresentazioni teatrali.

1865 - viene eseguita al Teatro Andreani la cantata in tre parti “Manto”, e al Teatro Scientifico la “Cantata a Dante” per soli, coro e orchestra.

1866 - ottiene il posto di Maestro di Cappella presso la Cattedrale e diventa direttore del Teatro Sociale.

1867 - compone una Messa in onore dei Martiri di Belfiore.

1869 - la Scuola di Musica diventa indipendente dall’Accademia Virgiliana. Molti gli iscritti.

1876 - compone la “Grande Messa dei Sacri Vasi”, le reliquie custodite nella Basilica di S.Andrea

1880 - Campiani viene accolto come socio nella Reale Accademia Virgiliana. Il suo apporto, quale compositore, esecutore, didatta ed organizzatore, contribuisce ad animare e qualificare i percorsi musicali di Mantova per oltre mezzo secolo.

1898 - compone un “Tantum Ergo” per coro a 3 voci e organo, dedicato a Lorenzo Perosi.

1905 - si conclude la direzione di Campiani relativa alla Scuola di Musica.

1914 - Campiani muore la mattina del 4 novembre.

Il Conservatorio di Mantova a lui intitolato, ha reso doveroso omaggio al musicista mantovano pubblicando:

Scritti in onore di L. Campiani
Inventario delle composizioni musicali

 
e realizzando due CD che documentano lo stile e la personalità del compositore: Musica da Camera
 

Da segnalare inoltre: Composizioni Organistiche
trascritte, riviste e curate nell’apparato critico da Damiano Rossi, EDIZIONI CARRARA – Bergamo.